5 pensieri riguardo “… e altre cronache da Via Gaggio”

  1. Qua la par condicio non c’è. Non c’è perché non siamo su un canale della RAI e non c’è perché davvero le disparità di trattamento nei miei confronti ci sono state eccome. Dico miei confronti, ma ovviamente intendo dire Gruppo Viva Via Gaggio. In questa fase del movimento-che-non-c’è, siamo ancora nel momento della personalizzazione dell’iniziativa, il mio faccione è ancora troppo visibile. Cambierà.

    Bene, mi si lasci ringraziare una volta per tutte i Democratici Uniti di Lonate Pozzolo, che sin dall’inizio e – s’è visto – del tutto gratuitamente si sono messi a disposizione con sostegno di ogni tipo. Ringrazio anche un paio di altre persone, che non nomino per non metterle in difficoltà.

    Da altre persone ho ricevuto assordanti silenzi o ancora peggio. Finché si è potuto mi si è fatto passare per la-solita-testa-calda. Poi, adesione dopo adesione, si è capita la bontà dell’iniziativa.

    C’è chi ha iniziato a storcere il naso già dai video YouTube di Viva Via Gaggio. Bene, si può sempre cambiare idea. Magari però si dovrebbe ammettere l’errore e chiedere scusa. Anche non pubblicamente, ma non sarebbe malaccio farlo.

    Del passato mi importa poco, è il futuro che ho a cuore. Il Sindaco durante il suo discorso nella camminata ha lodato il mio coraggio. Ha ragione. Nella preparazione dell’iniziativa, non ho passato nei momenti simpatici. Io ora chiedo uguale coraggio a tutte le forze politiche lonatesi: Popolo della Libertà, CdU, Lega Nord. Lo stesso coraggio chiedo alla società civile.

    C’è modo e modo di battersi per salvare il nostro territorio: con le parole o con i fatti. Io chiedo il coraggio dei fatti.

    Viva Via Gaggio, Via Gaggio Viva!

  2. Sottopongo all’attenzione anche di questo blog il commento di un amico facebook di Viva Via Gaggio: « vi esprimo la mia idea sperando che possa essere utile alla causa: in italia l’aspetto ambientale/paesaggistico è calpestato, messo per ultimo e superato da deroghe, leggi obiettivo ecc.c’è una cosa che potrebbe essere molto utile: non il pregio del bosco e la bellezza dei lughi ma la storia: il significato della via di transito, dei resti della guerra recente e del passato del commercio. il campo della promessa di d’annunzio. C’è tanto perchè si possa richiedere un vincolo monumentale. davanti alla cultura, alla soprintendenza e a resti storici si fermano le ruspe. davanti a un bosco fantastico no.
    penso che a lonate avete , oltre che un bene ambientale anche un bene storico: se la via fosse attrezzata con un percorso didattico e illustrativo, con magari parcheggiati nelle vecchie piste qualche modello di aereo storico e con opportune ricostruzioni potrebbe essere un parco tematico di gande richiamo.certo a me la guerra non piace, ,ma è pur sempre storia. In Trentino Alto Adige per molto meno hanno reso dei musei dei percorsi della grande guerra.

    Un saluto, davide»

    Mi ha colpito in particolar modo il passaggio: «In Trentino Alto Adige per molto meno hanno reso dei musei dei percorsi della grande guerra.». È vero: non ci rendiamo conto di quello che abbiamo, lo trascuriamo, non lo difendiamo abbastanza.

    E ancora, un altro amico facebook: « io non ero mai stato in via gaggio ma penso di avere scoperto un vero angolo di paradiso.

    uno di quei luoghi di cui non senti la mancanza, finchè sono disponibili, ma che ti lasciano un vuoto incolmabile quando scompaiono.

    spesso, facciamo centinaia di chilometri, per raggiungere luoghi di villeggiatura anche per un solo giorno e poi ci dimentichiamo dei tesori dietro casa come le nostre brughiere troppo spesso maltrattate proprio da chi ci vive vicino. Paolo.»

  3. Roberto, penso che si possa fare un tentativo innazitutto per verificare la procedura amministrativa per dare una tutela giuridica a questa zona, sull’esperienza del Trentino. C’è un secondo aspetto secondo me da non sottovalutare e riguarda l’ambito Unesco. Di fatto il Parco del Ticino, in cui la Brughiera di Lonate si trova è riserva Mab (Man and Biosphere) Patrimonio dell’Unesco, e per giunta la ricchezza di biodiversità di questa zona ha permesso al Parco di ottenere questo riconoscimento. Di fatto però questo riconoscimento, come altri riconoscimenti internazionali presuppone un obbligo giuridico per lo Stato Italiano di tutelare queste cose. Giusto per fare un esempio, la città di Assisi è patrimonio dell’Umanità definito così dall’Unesco, qualora lo Stato Italiano autorizzasse in prima persona o facesse autorizzare degli interventi che andrebbero nella direzione di “deturpare o distruggere” le caratteristiche del sito, si configurerebbe una violazione degli obblighi internazionali che il nostro paese ha con l’Unesco e con l’ONU di cui l’Unesco fa parte.Or dunque se fanno la terza pista con la relativa espansione verso sud del sedime aeroportuale e vengono a distruggere un patrimonio tutelato si configurerebbe una fattispecie di reato per violazione degli accordi internazionali e per il nostro paese non sarebbe la prima volta, poichè il nostro paese è stato multato (purtroppo per queste violazioni ci sono solo multe) per alcuni scempi urbanistici e di abusivismo nella Valle dei Templi in Sicilia.

    1. Facciamolo, Walter. Facciamolo subito, ora che l’attenzione sul tema è alta. E che la classe politica lonatese ci aiuti. Mi appello a ciascuno di loro, uno per uno. Nessuno si nasconda dietro ordini di partito o a impossibilità di facciata. Aiutiamoci, aiutiamo Lonate Pozzolo. Uccidere via Gaggio significa mutilare orribilmente Lonate Pozzolo, ferirla a morte, ucciderla.

      Sempre Davide, sulla pagina Facebook di Viva Via Gaggio chiede: il corridoio ecologico fortemenete voluto dal parco ticino ecc. ecc. ( vedi pannello informativo alla dogana), con l’interramento della superstrada e della statale con un ponte di 160 mt x 60 ricoperto di bosco, che l’hanno fatto a fare in quel punto se poi qualche anno dopo si fa la pista parallela alla …superstrada e di fatto si recide tale corridoio ecologico?

      http://www.eventi.parcoticino.it/ARTICOLI/ITINERARI/ITINERARI/318-IL-SENTIERO-DI-LONATE-POZZOLO–LA-STRADA-DI-GAGGIO-.ASP

      È commovente ricevere i contributi di gente comune, lonatesi e non, che si stringono alla via Gaggio, condannata a morte.

      E voi, politici lonatesi, che cosa state facendo? L’appuntamento con la storia è OGGI!

  4. Reato per violazione degli accordi internazionali per mancata tutela MAB , vanificare un ponte recente da m 160×60, illudere su 70 mln di passeggeri…. Gli argomenti oggettivi emergono e diventerà sempre più difficile preparare la terza pista…
    Chi può controllare i documenti, anche se non ufficiali, è bene che tenga informata tutta la gente su eventuali sviluppi.

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