Addio all’impianto di smaltimento

La Prealpina del 9 marzo 2010
La Prealpina del 9 marzo 2010
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14 thoughts on “Addio all’impianto di smaltimento”

  1. Se devo essere sincero non mi ricordo, in occasione dei vari consigli comunali, che l’assessore Simontacchi contestasse alcunchè. Pero evidentemente ho la memoria che gioca brutti scherzi.

  2. Ricordo anch’io che Simontacchi aveva espresso parecchie perplessità, compresa quella che cita nell’articolo.
    Non ricordo se lo aveva fatto durante la seduta di Consiglio Comunale o solo durante la sospensione in cui i capigruppo si erano riuniti per concordare le modifiche alle mozioni.
    Perciò almeno il capogruppo della Lega Mantovani dovrebbe ricordaselo.

  3. Anch’io ricordo quello che aveva detto Simontacchi, non ricordo le parole esatte, ma di sicuro non era a sostegno del progetto amianto.

  4. Per rispetto delle parti che sono intervenute nella discussione su questo blog e consapevole di correre il rischio di sembrare pedante e “precisino”, mi permetto di ricordare che si trattava di un impianto di inertizzazione e non di smaltimento dell’amianto. Per quel poco che ho capito la differenza è sostanziale.

    1. Esatto, trattasi di un processo termico che conduce alla cristallizzazione e conseguente inertizzazione delle fibre di amianto contenute nelle lastre di fibrocemento “eternit” già imballate e messe in sicurezza a norma di legge,
      senza alcun tipo di emissione pericolosa in atmosfera
      Proprio in questo stà la bontà del brevetto ottenuto dai ricercatori dell’Università di Modena…

  5. Ragazzi, io veramente non ricordo. Non è per gettare ombre su quanto dichiarato dall’assessore! Io ho in mente solo un flash di quel consiglio (andrò a riascoltarmi il file audio) quando il sindaco, incalzato sia dalla Vs. interrogazione e mozione, che dalla nostra ulteriore mozione, ha dichiarato che nonostante qualche piccolo dissenso all’interno della sua maggioranza, tutto fosse rientrato. Ripeto: Se voi tutti vi ricordate quanto sopra sostenuto, evidentemente mi sto sbagliando e me ne scuso.
    Buon lavoro a tutti.

  6. Ultimissima (da parte mia) considerazione: però tutto sto casino si poteva eviatre se si fosse andoto in fondo al “problema” con l’aiuto di tutti. Operatore-Assessore-proprietario del sito. Almeno per senso civico si avrebbe informato la popolazione di che cosa si parlava concretamente. Invece, a mio modestissimo parere, si è preferito “nascondersi” dietro alla mancanza di atti ufficiali. OCCASIONE PERSA!!!

  7. Mi improvviso giornalista e chiedo a Giovanni Rossetti – di cui continuo a lodare gli interventi, all’insegna della correttezza e della competenza – qual è stato il motivo principale, uno e uno solo, per cui si è desistito dall’idea di realizzare la ditta di cristallizzazione e inertizzazione delle fibre di amianto qua a Lonate Pozzolo.

    Ringrazio anticipatamente per la risposta.

    1. Se penso come potrebbe pensare R.G., il motivo non può essere che quello dell’incapacità dell’Amministrazione Comunale a gestire un argomento estremamente delicato. Incapacità che ha generato timori e paure (anche se giustificati). Perchè non è successa la stessa cosa con la futura produzione di pannelli solari a Sant’Antonino?
      Tutti sappiamo che in quel luogo si userà il tellururo di cadmio (sostanza altamente tossica). Con quali eventuali conseguenze per i lavoratoti e per i cittadini che risiedono nell’intorno? Quali sono le garanzie per la salute? E dopo avere esaurito la propria funzione, i pannelli dove e come saranno smaltiti? Nessuna informazione. E il cittadino è contento. Arriva l’occupazione.

    2. Carissimo Roberto…uno posso anche svelarlo…l’altro…no!!!

      in questo caso forse un eccesso di prudenza ha compromesso il buon esito dell’operazione.
      Breve cronistoria…
      Dopo anni di studi e sperimentazione Zetadì si mette alla ricerca di un partner industriale per realizzare il primo impianto per la cristallizzazione dell’amianto in matrice cementizia.
      Nella primavera del 2009 iniziano i primi approfondimenti sulla fattibilità dell’operazione con il sottoscritto…
      Approfondita la materia col supporto del Prof. Gualtieri, nel frattempo diventato anche “caro amico” ed i suoi collaboratori, partecipazione a convegni…non da ultimo il “WAC 2009, Conferenza Mondiale sull’Amianto 2009” svoltosi a Taormina lo scorso ottobre (http://parcodeinebrodi.blogspot.com/2009/10/wac-2009-taormina-1-3102009-f.html) dove Gualtieri ha presentato ad una platea internazionale il progetto KRY-AS (impianto che si sarebbe dovuto realizzare a Lonate…) mi sono convinto della bontà e sicurezza dell’iniziativa al punto tale da mettere a disposizione un’area dove io ci trascorro non meno di 12 ore al giorno!!!
      Estate 2009. diamo incarico ad una società di Milano di predisporre la documentazione per la Valutazione di Impatto Ambientale Assistita, scelta ancor più garantista rispetto alla VIA normale in quanto tale procedura prevede sin da subito il coinvolgimento di tutti gli enti interessati Regione, Provincia, Parco, Comune, Arpa, Beni ambientali…ecc….
      Autunno 2009 ….PRIMA e ripeto…PRIMA di presentare l’istanza in Regione Zetadi ha informato verbalmente l’amministrazione delle nostre intenzioni, chiedendo la possibilità di poter presentare a grandi linee il progetto tramite il Prof Gualtieri.
      la maggioranza accettò l’idea della presentazione e mise a disposizione una serata al S. Michele, dove, presenti i consiglieri di maggioranza, Gualtieri spiegò per filo e per segno con l’ausilio di slides e filmato il processo di cristallizzazione, gli aspetti industriale…ecc.
      Io per “discrezione” non partecipai alla serata… racconto solo un aneddoto…Ivano Zanatto mi inviò un sms alla una di notte, terminata la riunione…”è andata davvero bene, a parte un paio di persone…gli altri erano entusiasti…non me lo aspettavo…”
      Novembre 2009 presentiamo istanza per inizio procedura di VIA assistita in Regione a nome di KRYSALIDE SRL.
      Seguono un paio di incontri all’ufficio VIA regionale alla presenza di funzionari di vari settori, un incontro in Provincia di Varese, temi trattati specificatamente tecnici.
      Anche gli uffici regionali hanno accolto favorevolmente l’iniziativa…sempre in termini di sensazione dato che ad oggi si è solo trattato di incontri interlocutori in quanto non sono ancora state depositate le relazioni a corredo della pratica VIA relazioni che per la loro definitiva predisposizione richiedono parecchio tempo di realizzazione…
      (Ne so qualcosa, in quanto per predisporre la documentazione ed ottenere un decreto di approvazione VIA inerente una mia attività in un comune Lombardo, ho impiegato oltre 24 mesi…)
      Nel frattempo…sulla vicenda a livello locale si è scatenato il putiferio….
      Qualcuno perché ha voluto battere sul tempo l’altra parte dell’opposizione e “politicamente…non fraintendermi…siamo amici…” ed ha dato la notizia in pasto ai giornali…strumentalizzando la cosa
      Qualcun altro…l’ha seguito ribattendo sull’argomento…
      Qulcun altro perche ha scritto di non saperne nulla…
      Qualcun altro per timore di una cosa che giustamente non conosce….
      Alla fine ci siamo trovati pressoché tutti contro…
      Ci siamo detti…ma chi ce lo fa fare…meglio lasciar perdere…e valutare alternative.
      Come abbiamo esposto anche in occasione dei vari incontri tenuti, la nostra idea era quella di mettere a disposizione di municipalizzate ed enti la possibilità di entrare in quota nel progetto senza alcun addebito di avviamento…avrebbero potuto partecipare investendo in una nuova iniziativa imprenditoriale.
      In questo modo dall’interno avrebbero potuto controllare…
      Si sarebbero potute fare particolari convenzioni con i cittadini per lo smaltimento al costo dell’amianto ancora sui tetti del nostro paese…e basta farsi un giro…ce n’è davvero tanto…
      quello si che mi fa paura….Gualtieri mi ha spiegato che un tetto in fibrocemento dopo circa 15 anni di esposizione alle intemperie inizia a liberare nell’aria una grande di quantità di fibre di asbesto…pericolosissime…
      Immaginatevi una bella giornata di vento e voi a passeggio lungo “il curvone del Viale Ticino….”
      Un opportunità persa…
      Da imprenditore abituato a lottare…visto il settore in cui opero…non ho certo mollato il colpo per 4 striscioni….
      E’ stata proprio la demoralizzazione causata da alcune frasi il cui senso era….del tipo…”quelli li vogliono fare i soldi mettendo a repentaglio la salute di noi lonatesi…”
      Da li ho capito che era meglio lasciar perdere…
      Proprio oggi ricevo dalla Regione Lombardia una lettera di richiesta di disponibilità per fare un incontro in Regione con Parco, Comune e Provincia per una prima conferenza di servizi in merito..
      Domani risponderò dicendo che sicuramente per correttezza un rappresentante di Crysalide parteciperà ma saremo disposti a proseguire nell’iniziativa in Lonate solo a fronte di unanimità di consensi da parte degli enti invitati…
      Viste le premesse…operazione chiusa…
      Un saluto a tutti e buona serata…

      p.s. rispondo anticipatamente ad una domanda che sicuramente qualcuno farà….
      ma perché non avete spiegato e presentato alla popolazione l’iniziativa?
      Perché non spettava a noi muoverci in questo modo…
      Se un cittadino vuole realizzare una nuova costruzione…o altro…. oggetto ad autorizzazioni, non va a chiedere al bar cosa ne pensa la gente…e neppure lo va a chiedere all’amico esponente dell’opposizione
      Non spetta all’operatore tale compito…
      La legge prevede delle procedure da seguire, dei tempi per le valutazioni , degli spazi per le osservazioni e controsservazioni…noi le abbiamo seguite…anzi abbiamo agito ancor più prudenzialmente….

  8. Ho trovato la registrazione in cui l’Ingegner Simontacchi esprime le sue perplessità riguardo alla nuova ditta. Anche io da subito ho pensato che la pluralità di vedute all’interno della Giunta e della Maggioranza tutta (il paese è piccolo e il pidièlle mormora) abbia pesato molto di più di qualche lenzuolo steso sulle cancellate, oppure le mozioncine fatte dalle minoranze…rumorose.

    Da quando ho ripreso a partecipare ai consigli comunali, ho imparato ad apprezzare il modo di porsi di Giancarlo Simontacchi, che fa valere la sua storia professionale, personale e politica. In un contesto di generale silenzio e intorpidita acquiescenza, di certo non teme nel dire la sua. E ci mancherebbe.
    Memorabile anche la sua introduzione alla presentazione del P.I.I. Gioellezeta. Nessuno pare essersene accorto, ma la sua frecciata è stata almeno a me evidente. Senti che cosa dice qua all’ottavo minuto. Siccome tra persone non-stupide ci si capisce, il fastidio e l’imbarazzo sono stati comunicati palesemente.

    Pace su Lonate Pozzolo.

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