15 pensieri riguardo “Le batterie esauste!”

  1. A me sembra che esista un regolamento, e che questo regolamento vada rispettato, altrimenti è un’altra cosa. Se questo regolamento detta le regole di come ci si comporta in “discarica” i casi sono due: o si rispetta, oppure si fa in modo di cambiare le regole.
    Altro aspetto: se io porto un tocco di ferro in “discarica”, questo teoricamente viene “venduto” ad una fonderia. Questo consente di avere un determinato costo per lo smaltimento. Ma se questo tocco di ferro viene preso da qualche furbo, il peso che viene “venduto” alla fonderia è inferiore, quindi magari c’è la necessità di aumentare lo smaltimento; senza contare che poi se al furbo il tocco di ferro non serve, lo butta in un bosco e poi noi ci indigniamo della maleducazione della gente.

  2. Ho già sottolineato in precedenza che a monte di tutto il mio ragionamento sta il rispetto delle regole (che vorrei potessero essere cambiate) e della sicurezza del luogo.
    Mi stupisce l’indignazione per la sparizione di batterie esauste che emerge dall’articolo.

    Se il furbo va in discarica e prende un tocco di ferro e poi si accorge che non gli serve e lo butta in un bosco, beh… forse forse tanto furbo non è.

      1. Quindi mi stai dicendo che c’è gente che va in discarica a prendere le batterie esauste per buttarle nel bosco, inquinare e farci pagare il doppio smaltimento?
        Siamo ai limiti del diabolico…

  3. Gestione della discarica bell’argomento, esiste un regolamento e prima di farlo rispettare va studiato, io in passato l’ho fatto e ho cercato di migliorare la situazione.
    Non da tutti i cassoni, quando si vanno a svuotare, si ottiene un ricavo: tanti cassoni è un costo per svuotarli, allora se vengono tolti alcuni oggetti che poche persone riutilizzano oppure vendono a qualche euro, aiutano a non svuotare le casse dei servizi sociali del Comune.
    L’unico discorso sbagliato è chi recupera alluminio e rame, allora sì che bisogna reprimerlo con la Vigilanza Locale.
    Grazie
    ciao

  4. Sì vanno bene le regole e tutto…ma siamo in una società di spreco..se una bicicletta seminuova che io butto in discarica viene “presa” da uno che ne ha più bisogno che problema c’è?
    L’importante è che dalla discarica poi non finisca in un bosco…
    IO NON MI SENTO MENO SICURA PERCHE’ RUBANO BICICLETTE O ALTRO DALLA DISCARICA…La sicurezza è un altro e più importante tema che, soprattutto a Lonate, andrebbe davvero discusso.
    Però si sa che ogni pretesto è buono per fare polemica “contro l’immigrato”.

    1. Che bello vedere nuove firme!!! Ciao Tania, benvenuta da parte mia, semplice commentatore! Nella circostanza specifica il Consigliere Mantovani della Lega Nord ha specificato nel corso del Consiglio che i cacciatori di pepite di ruggine della discarica sono anche italiani. Non ho scorto polemiche xenofone.
      A proposito di cacciatori di pepine da discarica, sull’audio B di Donato è andata in onda una battuta divertentissima, ma non la posso ripetere, anche perché sarebbe capita solo da chi anni fa è stato addentro alle vicende comunali.
      CIAO!

  5. Non ero presente alla seduta del Consiglio Comunale, ma leggerne la cronaca in questo articolo mi fa pensare di essere capitato in una dimensione surreale.
    “Mi sento cornuto e mazziato. Servono politiche di repressione…”: la reazione del consigliere Mantovani è qualcosa che va al di là della mia comprensione e dà anche da pensare, oltre ad essere ridicola.

  6. Ma scusa Mrz, se per tua stessa ammissione non c’eri, perchè ti sembra ridicola la reazione di Mantovani? Il cornuto e maziato era in un contesto di frasi. Non puoi farti un’opinione (almeno io la penso così) da uno stralcio del giornale, che per ovvie ragioni sintetiche scrive solo frasi ad effetto. Se io pago per lo smaltimento dei rifiuti, poi qualche “furbo” ruba il rifiuto, e poi lo butta in un bosco, io, noi paghiamo 2 volte il servizio. Ecco il cornuto e maziato.
    Tania, ti capisco perchè il tuo “comportamento” è classico degli immigrati, ma imparate ad analizzare anche quello che uno dice, non chi lo dice o da che parte politica viene. Comunque mi presento anch’io: sono il segretario della Sezione di Lonate Pozzolo della LEGA NORD. Ben arrivata.

    1. A scanso di equivoci: NON sto dando dell’immigrata a Tania, ma siccome ho un socio extracomunitario, conosco abbastanza bene il modo con cui ragionano, che si rispecchia con quanto affermato da Tania stessa.

      1. Io sono italiana. E inoltre in quanto ragazza giovane che non si può permettere sprechi penso che sia da rivedere un regolamento che non prevede il riuso.
        Tutto qui.

  7. Innanzi tutto bisogna distinguere i rifiuti pericolosi (per esempio le batterie o le coperture in amianto) da quelli non pericolosi (per esempio le biciclette).
    Su quelli pericolosi penso che siamo tutti d’accordo sull’importanza di gestirli in maniera CERTA e SICURA.
    Sugli altri rifiuti confesso di non comprendere l’accanimento nei confronti di chi cerca di recuperare oggetti ancora utilizzabili o pezzi di ricambio. Per quel poco che conosco del ciclo di gestione dei rifiuti, il RIUSO costa alla società (che siamo noi) molto meno del RICICLO e ancor meno dello smaltimento.
    Sono d’accordo con Nadia: una volta garantita la sicurezza dell’utente, non capisco perché non si possa incoraggiare il riutilizzo degli oggetti … e se il regolamento non lo prevede, sono d’accordo: oggi deve essere rispettato! Ma domani può anche essere cambiato.

  8. Sono d’accordo con The Jack si dovrebbe lavorare per un sistema (che in qualche comune già funziona) che regolamenti i prelievi dalla piattaforma ecologica, ma fino ad allora se un regolamento esiste va fatto rispettare; se l’ingresso in piattaforma è concesso solo per il tempo necessario a conferire i “rifiuti” il personale dovrebbe far rispettare questa regola ed invitare ad uscire chi ha terminato, e non certo come capita adesso agevolare ed aiutare i soliti noti a recuperare quello che altri gettano, con il rischio poi come qualcuno ha sottolineato nei commenti precedenti di ritrovarli nei boschi.

  9. Bene, allora siamo tutti d’accordo: esiste un regolamento, e va fatto rispettare! Se lo si vuole, si può modificare, facendo approvare le modifiche, ma per ora va fatto rispettare.
    Ulteriore punto di riflessione: ammesso e non concesso che il regolamento sia cambiato, e che quindi tutti possono andare in discarica a prendersi un tocco di qualsiasi cosa, il mio dubbio è che come spesso accade, qualche personaggio senza scrupoli si “impossessa” della gestione della discarica, con il rischio che noi ci siamo tirati in casa ancora una volta la mafia.

  10. Mi fa piacere che il 0,1% di Cittadini iniziano ad interessarsi della piattaforma ecologica, al rimanente interessa solo buttare gli oggetti che in quel momento gli danno fastidio, (televisore, videoregistratore, telefonino, telefoni cordless, giochi, libri, borse, vestiti, bicicletta, divano completo, ecc. ancora in buono stato).
    Allora consiglio chi vuole impegnarsi per cambiare il regolamento, non come le leggi Berlusconi, gli serve passare qualche ora assieme all’operaio addetto per vedere la situazione, l’unico dispiacere è che sicuramente il 0,1% gli viene voglia di farsi assumere, gli altri dopo qualche insulto dall’Ing/Dott di passaggio chiuderanno il capitolo.
    grazie Ciao

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