15 pensieri riguardo “Notizie dalla maggioranza”

  1. O mamma, volete dirmi che Rivolta è un mio “collega”?!?!?!?… quando mi sono candidato alla segreteria di sezione, non mi sono ricordato che Rivolta era segretario del PDL… anzichè partecipare a questo momento importante per la vita politica del paese (sem a post) non è meglio che partecipi alla realizzazione del PGT?
    Uèh, Antonio Patera residente a Oleggio, provincia di Novara (Piemonte), Vicesindaco di Lonate Pozzolo, provincia di Varese, (Lombardia) parteciperà al congresso cittadino dell’UDC (Unione delle Cadreghe).

  2. Per un partito che a livello nazionale ha deciso di attuare la cosiddetta politica dei due forni, tenere il congresso cittadino in una pizzeria sarà parso più che naturale.

    …ma sì, dài, ridiamo un po’. Sarà ancora possibile scherzare con leggerezza, no? UDCini, siete in credito di uno sfottó con me. Va bene?

    Mi fa meno sorridere invece la dichiarazione del segretario PDL: «partecipare attivamente alla vita politica del paese». La situazione qua è drammatica. Il collante del paese è il menefreghismo. Già nei venti (o più, non ricordo) componenti delle tre liste elettorali, a soli sei mesi dalle elezioni, vedo gran disinteresse. Figuriamoci fra gli elettori. Parlo soprattutto dei non eletti, ovviamente, che a quanto vedo e a quanto so latitano sia ai consigli comunali e che nelle altre occasioni di pubblico confronto.
    Avanzo un suggerimento: un modo per far «partecipare attivamente alla vita politica del paese» sarebbe tenere aggiornato il sito internet del Partito. Certo, chi amministra ha i suoi spazi ufficiali e istituzionali, ma un sito del partito ha comunque ragione d’essere, per stimolare confronti e dibattiti, nonché per far sentire la voce del gruppo politico. Vedo invece che il sito del PDL è ancora lì, ancora raggiungibile, ma abbandonato e non aggiornato. Vederlo così dà una brutta immagine, ma – ancora una volta – alla gente non interessa. Alla gente non interessa niente, nel bene o nel male. A meno che le si costruisca una centrale atomica in giardino. CIAO!

  3. Assessore al territorio (all’urbanistica) e segretario di partito. Due ruoli per alcuni versi antagonisti. Mentre l’assesore è tale (cioè di tutti) anche per chi non l’ha votato, il segretario di partito (la parola stessa lo dice) è rappresentante di parte.

    1. Non ci avevo pensato, ti do ragione.

      Qua sul blog abbiamo non uno ma due segretari di sezione: Paolo e Nadia. Cosa farebbero loro? Nel caso di un incarico come assessore, rinuncerebbero alla carica di segretario cittadino di partito? Ciao e grazie in anticipo per la risposta.

      1. Io non riuscirò mai a diventare assessore, neanche del cestino dei rifiuti! A me sinceramente la politica intesa come compromessi,volemose bene, io ti do questo appalto ma tu mi garantisci i voti, o addirittura io ti garantisco i voti e tu mi dai questo appalto MI FA VOMITARE ED INCAZZARE COME UNA BESTIA, quindi neanche mi pongo il problema! Ho già troppi casini facendo il segretario…

      2. Io credo contrariamente a Paolo, che la politica sia mediazione e quindi compromesso, altrimenti se solo la propria idea è la verità…
        I principi sono altra cosa e da questi non si deroga, ma al loro interno ci si deve poter muovere.

  4. «Un comune cittadino può assistere a un consiglio comunale?».
    Via Gaggio, cinque di sera. Alla fine dell’allenamento, il mio amico e io siamo montati in macchina e siamo ritornati verso il centro del paese. Siamo passati per le case demolite, per entrambi era la prima visione delle macerie. Abbiamo iniziato a parlare di aree delocalizzate e faccende annesse e connesse.
    Gli ho parlato del blog, dei giornali locali, dei temi caldi in Comune. E lì, la sua domanda.

    Ci rendiamo conto? Il mio caro amico è un ragazzo, un giovane, di cultura medio-alta, intelligente, serio. Il suo dubbio sulla possibilità di partecipare a un consiglio è la distanza, l’abisso, che separa la politica dalla società civile, almeno quella lonatese.

    «per partecipare attivamente alla vita politica del paese». Coraggio, c’è così tanto da fare.

  5. Grazie, Paolo, per la risposta. Allora, niente politica della pacca sulla spalla e niente politica dell’occhiolino, vero? Comunicazione di servizio: oggi a Gallarate si circola a targhe alterne (possono girare quelle che finiscono con numero PARI). Il sito del Comune di Gallarate non lo dice. Siamo conciati proprio male…

    1. Chiarisco, la pacca sulla spalla mi va anche bene se serve per dare fiducia o sostegno morale al proprio collaboratore (quante volte da imprenditore sono dovuto intervenire con i miei collaboratori sdrammatizzando/dandogli la pacca sulla spalla per fargli capire che la vita continua anche se hanno commesso un errore)va bene, ma quello che non accetto è la mancanza di responsabilità davanti ad un atto ufficiale. Ricordate le parole sagge di DN.BR intervenuto ieri su “chi ha deciso le demolizioni” il suo intervento iniziava con “Giù il velo dell’ipocrisia.ecc.ecc.” Ecco, sono proprio questi gli atteggiamenti (da parte del nostro Sindaco)che NON accetto.

      1. Comunque la pacca sulla spalla è cosa vecchia. Ora siamo alla politica dell’occhiolino. Un occhiolino che un tal giorno alla tal ora abbiamo visto in pochi. Quell’occhiolino è la chiave di tutto. Di tutto no, ma di molto sicuramente sì.

        A Lonate Pozzolo in molti sanno tanto, ma nessuno dice niente. Tutti tengono famiglia. La speranza della legalità è nelle mani dei single.

        🙂

        Riguardo alle parole magiche evocate da Loi, mediazione e compromesso, io sono d’accordo se mediazione&compromesso arrivano come momento successivo a uno schietto, sincero e – perché no – anche duro e aspro confronto fra pensieri, idee e valori.
        Mi fanno schifo, invece, quando costituiscono la fase preliminare e prodromica di pastoie, inciuci e spartizioni.

        Ah, ovviamente non so che cosa significhi la parola prodromica. Suonava bene. Un po’ come i politici usano la parola sinergia in ogni discorso.

        Ciao ai lonatesi. Pace e Bene.

  6. Va be, ma se un ragazzo addirittura di cultura medio alta non sa neanche che i consigli comunali sono aperti al pubblico (però non si può intervenire) la colpa non è della politica, ma della disinformazione del ragazzo stesso. Basta chiedere, informarsi come ha fatto con te ed ecco la tua risposta corretta. Noi sul nostro sito e i DU su questo blog abbiamo sempre indicato quando avviene il consiglio; poi se la maggioranza che governa questo paese non informa i cittadini come sempre sono problemi loro.

  7. Caro Paolo, se fosse solo il mio amico ventenne, il problema sarebbe suo. Non è così.
    In quanti, al di là della Confraternita dello ZeroVirgola, quella degli “addetti al lavori”, partecipa ai consigli comunali? Z-E-R-O. E quando scrivo zero intendo zero. Tutti hanno di meglio da fare, come se noi avessimo tempo da buttare via. Gli stessi amministratori in primis controllano chi partecipa ai consigli e, se vedono facce che non riescono a collocare in questo o quello schieramento, si domandano che cosa ci faccia lì. La presenza a un Consiglio Comunale viene visto come qualcosa di inquietante. Ci rendiamo conto?

    http://www.legalonate.org e questo blog fanno molto, ma non abbastanza. Dobbiamo fare di più.
    Dobbiamo riavvicinare i lonatesi alla politica. Il mio amico ventenne al prossimo consiglio parteciperà. La buona volontà c’è. Manca un accompagnamento.

    Dobbiamo fare come i Testimoni di Geova, andare casa per casa. Esagerato? Beh, nei giorni precedenti alle elezioni, quando si devono elemosinare voti, la politica lo fa. Facciamolo ancora. Ciascuno di noi inviti anche solo un amico al Consiglio Comunale. Il Consiglio Comunale per un cittadino equivale alla Messa di precetto per un cattolico.

    Pubblicità, pubblicità, pubblicità, dobbiamo promuovere la politica. La politica è una bella Cosa, è la Cosa di tutti. Senza i cittadini, la politica muore, diventa affare privato.

    CIAO!

      1. Caro Paolo, la situazione è drammatica, sì. Rimbocchiamoci le maniche, riprendiamoci il nostro paese, avviciniamo la gente alla Cosa Pubblica.

        È un lavoro faticoso, ma darà i suoi frutti. Ne sono certo. Non so perché, ma – contro ogni evidenza – io sono ottimista.

        Nel giorno del Consiglio Comunale, chiediamo che le Scuole diramino una circolare da far scrivere agli alunni sui libretti, approfittiamo degli spazi a disposizione del Comune (sito internet, tabelloni luminosi) per ricordare l’importanza della partecipazione ai Consigli Comunali. Pubblicità Progresso, da lasciare in vista non solo nei giorni della convocazione del Consiglio, ma sempre.

        I Consigli Comunali vuoti sono una desolazione unica. Nemmeno i parenti degli eletti vengono più. Al primo consiglio erano tutti lì fra il pubblico col vestito della festa, che facevano a gara nel fare i capoclac. E qualche lacrimuccia è scappata pure. Ora sono scappati loro.

        Le Associazioni? Dove sono le Associazioni? La Lonate che si aggrega e che opera…anche loro sono assenti. Nemmeno un rappresentante mai. E di sicuro ci sarà l’eccezione, di quelle che confermano la regola.

        La politica è cosa nostra. Minuscolo, mi raccomando.

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