38 pensieri riguardo “L’Assessore Cattaneo in visita”

  1. Ma quale pressione dei Sindaci. E’ l’esatto contrario. La pressione, con la loro presenza di natura prettamente elettorale, la stanno svolgendo proprio gli assessori regionali.
    E questi Sindaci gli stanno tirando la volata. Alla fine vedrete che prevarrà la genuflessione. E non per pregare.

  2. Cinetic, gruppo Fives (multinazionale francese?)è la vecchia CML per chi non è più troppo giovane. Speriamo dia lavoro anche a tanti ragazzi lonatesi…

    1. Io ci lavoro in Cinetic, confermo multinazionale francese, ma lavoro per ragazzi lonatesi sognatevelo, a tanti ragazzi lonatesi scordatevelo.

      Ciao

  3. La vecchia CML, anche in quel periodo finito il comando di Canziani, i Dirigenti non erano propensi ad assumere cittadini Lonatesi.
    E’ arrivata un’altra multinazionale a Lonate, ma per soffiare aria serve principalmente sapere inglese parlato/scritto.
    Quancuno è stato salvato dal Tigros!!
    Il futuro è incerto e va costruito.
    Il link di Lorena di cognome(N.)|
    ciao

    1. A dire il vero anche ai tempi di Canziani i dipendenti lonatesi erano pochi. Non ho capito la battuta del Tigros, me la spieghi??
      Caro Asole, vedo che tu mi conosci bene ed io invece non so nemmeno chi sei.
      Ciao

      1. Ero contrario alla costruzione di un supermercato in centro abitato,
        poi si è saputo che arrivava il Tigros è una lunga lista di cittadini per farsi assumere, qualcuno di Lonate è stato assunto.

        In coda a Roberto(moderatore), Paolo(lega), Walter(Verdi), Dn(storico della politica), ecc., per Lorena associato a CML, la variabile si è avverata.
        Io sono Angelo, in passato sempre presente in edicola da Roberto.

        ciao

  4. Chiedere che una ditta di Lonate assuma persone del posto è sbagliato. In tempi di mobilità internazionale, piantare barriere comunali non è logico. La ditta sia libera di assumere le persone più valide, indipendentemente dalla loro residenza. Ovvio, poi, che la ditta tenderà ad avere un occhio di riguardo per chi abita vicino: sarà più comodo nel raggiungere il luogo di lavoro.
    …le-persone-più-valide. Ecco, il punto è proprio questo. Sarebbe un successo, un trionfo, una svolta epocale, se le selezioni – oh, sto parlando in generale e non di una singola ditta – fossero compiute in base al merito e non alla raccomandazione. Oggi come oggi, a Lonate Pozzolo e non solo, nella stragrande maggioranza dei casi, dietro un’assunzione c’è una raccomandazione o una conoscenza. Questo è un fenomeno che non scopro certo io, ci sono fior di studi sociologici a riguardo. È un tratto tipico. A riprodurre questo malcostume sono tutti gli “uffici di collocamento ambulanti” che, per svariati motivi, piazzano persone qua e là al posto che rimandarsi ai centri preposti (Centri per l’Impiego, Agenzie per il Lavoro).

    La meritocrazia, neanche col binocolo.

    1. … e dopo che le aziende del posto hanno assunto le persone migliori, è compito dell’amministrazione (¿¿possiamo chiamarlo marketing territoriale??) fare in modo che valutino la possibilità di trasferirsi a Lonate. Si dice che le persone “votano con i piedi” quando si trasferiscono in un posto dove hanno condizioni di vita migliori. Roberto, quante persone conosci che si sono trasferite da Lonate? dove sono andate? e quante ne conosci che sono arrivate a Lonate? da dove sono venute?

      1. Caro The Jack, il mio campione non è rappresentativo, ma intuisco che, ad andarsene da Lonate Pozzolo, siano coloro i quali attuino una scelta di vita, oppure i professionisti di particolari settori professionali qui assenti.

        Per il resto, anche coloro che lavorano nel raggio di quaranta chilometri e oltre, optano per il destino da pendolari. Soprattutto in zona Milano, stritolante è il caro-affitto. Meglio il treno.

        Chi arriva a Lonate Pozzolo è… tutto il mondo. Spesso funziona la catena migratoria. C’è chi si accasa dal parente, c’è chi cerca l’affitto che spolpa e, chi ha il gruzzolo da parte, si infila il cappio del mutuo.
        I nuovi arrivati di Lonate Pozzolo fanno fatica a inserirsi nella vita sociale del Paese anche perché Lonate Pozzolo presenta poche opportunità di inserimento e di vita sociale.

        Ciao!

  5. E’ vero, il merito. Però vorrei fare una riflessione a carattere generale, prima di tornare alla visita dei sindaci all’ex CML.
    Chi è più bravo deve guadagnare di più, ma anche chi è meno bravo deve poter lavorare; a meno che sia uno sfaticato, perchè in tal caso deve essere l’ultimo degli ultimi. Se i posti di lavoro sono pochi, la precedenza andrà a chi ha più meriti. Ma i meriti di un ragazzo al primo impiego sono i risultati scolastici ed eventualmente qualche esperienza “estiva”: e allora qualcuno pensa che tra i ragazzi di Lonate non ci sia qualcuno che merita?
    Veniamo alla visita.
    Premesso che: trattasi di multinazionale francese (rilevata da una ditta svedese che a sua volta l’aveva comprata dalla CML quando era l’eccellenza a livello mondiale); non sono contrario alla globalizzazione; si dice ci siano pochi lonatesi impiegati e forse nessun dirigente (perchè? a Lonate nessuno merita o per altri motivi?); credo che la visita rivestisse carattere istituzinale e dunque non credo che l’interesse del nostro sindaco, di Cerutti e di Cattaneo fosse conoscere la “tecnologia” (al limite la ferramenta Gelosa potrebbe essere un fornitrice di Cinetic);
    tutto ciò premesso,
    se la Cinetic riceve un aiuto (sotto qualunque forma) dal sindaco e quindi da Lonate, mi sembra giusto che Lonate chieda una contropartita a Cinetic. Ecco, quale? Secondo me, in caso di assunzioni, a parità di merito devono avere la precedenza i lonatesi; o, altrimenti, sostenere forme di stage a favore di ragazzi lonatesi.
    Non mi sembra protezionismo nè concorrenza sleale nè un’azione illecita.
    Del resto ultimamente ne abbiamo viste in Italia di multinazionali che ricevono finanziamenti o più in generale
    aiuti italiani e poi chiudono e se ne vanno.
    Così facendo il nostro sindaco farebbe un’azione utile al sostegno di un’azienda e utile alla formazione o all’impiego di cittadini lonatesi, e, infine, farebbe qualcosa di buono per Lonate.
    Sbaglio?

  6. Caro Loi, il Sindaco non può chiedere diritti di precedenza a residenti. È illegale. Il lonatese, se vale, saprà trovare lavoro o qui o là. Sarà lui stesso a non voler limitare la sua ricerca alla ditta di fronte a casa sua.

    Oggi come oggi sarebbe già una buona cosa se una ditta (ripeto, non mi riferisco a quella di cui parli tu) si degnasse di rispondere a un curriculum. C’è gente che spedisce centinaia di CV e riceve ZERO risposte. Una vergogna tutta italiana.

    La ditta di Lonate ha ben diritto di scegliere i suoi dipendenti fra candidati di Cassano Magnago, Venegono Superiore, Cuasso al Monte.
    Lo schifo è quando, ad essere assunti, sono l’amico della figlia del dottore o il vicino del cugino del sacrista. Caro Loi, nella stragrande maggioranza dei casi, è così. Non lo dico io, ma serie indagini sociologiche. Tra le persone che trovano un lavoro – prova a chiedere anche tu – spesso c’è di mezzo una conoscenza. Non va bene.

    Ciao.

    1. La tua risposta però sembra non considerare tutti gli aspetti della mia osservazione.
      Allora qual è stato lo vero scopo dell’incontro se SEA e CINETIC si conoscono già?
      E’ vero che datore di lavoro e lavoratore sono liberi di scegliere, ma a parità di valutazione….
      Credo tu abbia trascurato il fatto che la comunità di Lonate,a mezzo del sindaco (perchè è lui il rappresentante dei lonatesi, no?)presumibilmente ,e usando il condizionale, potrebbe con il suo potere, diciamo, far considerare la Cinetic un invitato speciale in gare per l’appalto di impianti aeroportuali(si inserisce una clausola trasparente nella gara che, a parità, si favorisce la ditta più vicina all’aeroporto). Niente di illecito anzi (altre ditte sarebbero costrette a costituire una filiale nei pressi, ma con evidenti maggiori oneri), ma allora perchè deve essere illecito o scorretto che la ditta preferisca, ribadisco a parità di valutazione, un lonatese?
      Nell’esporre il mio pensiero, son certo apprezzerai la mia cautela rispetto al tuo argomentare.

      1. Caro Loi, certo che apprezzo le tue repliche! Non tanto e non solo per la cautela, ma per la schiettezza. Amo il confronto e il dibattito, quello che avviene con onestà intellettuale e senza sotterfugi. Nessuno ha la verità assoluta, il dibattito ci migliora. Disprezzo l’atteggiamento di chi davanti ti dice tranquillo, tranquillo (modo di fare che non appartiene a Lonate Pozzolo, ma che ho visto fare a persone provenienti da altri luoghi) e poi di dietro, anzi, di sopra, diffama e tenta di fare del male, neanche avendo il coraggio di portare a termine il folle disegno. Né il coraggio di portare a termine il folle disegno, né quello di chiedere scusa, perché errare è pur sempre umano.

        «Allora qual è stato lo vero scopo dell’incontro se SEA e CINETIC si conoscono già?». Non lo so, Loi. Non lo so. «La tua risposta però sembra non considerare tutti gli aspetti della mia osservazione.» È vero, mi ero soffermato su un tema a me caro, quello del mondo del lavoro, senza pretendere di esaurire il discorso.

        Il bene dei lonatesi che valgono, nel mondo del lavoro, viene perseguito andando nella direzione opposta rispetto a quella che auspichi tu. Da sempre e non solo a Lonate, sai quali sono gli uffici di collocamento più efficaci? Quelli del Sindaco, dell’Assessore, del Parroco e tutte le persone che attorno a loro ruotano. Ribadisco: non lo dico io, ma centinaia di studi sociologici. L’efficacia dei «legami deboli nelle reti sociali» è rinomata. A scanso di equivoci: parlo in generale e non di questa giunta e di questa amministrazione.

        Da mattina a sera le autorità civili e religiose hanno persone che, gementi e piangenti, bussano alla loro porta. Loi, sicuramente avrai anche tu le persone che ti chiedono di fare qualcosa…e ce le ho anche io. Ti rendi conto che ho avuto persone che anni fa mi hanno anche offerto dei soldi?!? Immagina la mia reazione.

        L’atteggiamento giusto sarebbe quello di respingere tutti, ma proprio tutti, i candidati e indirizzarli nei luoghi preposti all’incontro fra domanda e offerta. Spesso si fa così, ma qualche volta si-mette-la-buona-parola. Non si fa niente di male, eh, si fa il bene della gente… ma muore il criterio di meritocrazia. Mi piacerebbe avere in merito la testimonianza di amministratori o ex-tali. È o non è come ho scritto io?

        Oggi come oggi, ai ragazzi che vogliono trovare un lavoro e farsi strada, bisogna sempre consigliare di studiare. Al posto però di impegnarsi tantissimo e uscire con 100/100, meglio dir loro di badare a non scendere sotto 80/100 e magari dedicare del tempo a coltivare i rapporti giusti con le persone giuste, i famosi «legami deboli». La telefonatina, la parolina, il regalino, le amicizie interessate. Che in politica si trasformano in voti e clientele.

        Vorrei andare avanti, ma è già abbastanza così. Per ora.

        Passo.

        Ciao, aspetto la tua replica.

    2. Ciao Roberto, le “paroline” e le lettere di “presentazione” esistono in tutto il mondo … anche a me capita (alcune volte l’anno) di scrivere lettere di presentazione.
      Ci ho riflettuto quando mi è capitato per la prima volta (e ci ripenso ogni volta che mi capita) e non ci trovo nulla di “male” a patto di scrivere nella lettera quello che effettivamente penso della persona oggetto della presentazione. In fondo chi riceve la lettera si trova nella condizione di dover selezionare qualcuno per ricoprire una certa posizione, quindi potrebbe essergli utile avere anche un parere aggiuntivo. Peraltro in alcuni contesti (per esempio negli USA) la lettera di presentazione è una prassi normale.
      Ora, tornado al tuo intervento, non capisco perché in questo modo dovrebbe “morire la meritocrazia” …
      Il discorso potrebbe e dovrebbe essere più lungo … se ho tempo rilancio con un altro paio di “provocazioni” più tardi.

      Ciao

      1. In generale mi sembra che il principio della meritocrazia sia qui condiviso da tutti, me compreso dunque; sì, poi c’è qualche precisazione che caratterizza gli interventi, ma mi sembra proprio che sul principio generale concordiamo.
        Invece forse è sul caso di specie che non la pensiamo allo stesso modo,a meno di quache fraintendimento.
        Allora, per chiarire il mio modo di interpretare la visita, parto dal presupposto che Cinetic abbia interesse a far sì che gli amministratori locali che possono influenzare SEA siano “dalla sua parte”. Nel momento in cui questi amministratori (quindi per estensione, i cittadini lonatesi)danno un qualsiasi tipo di aiuto a Cinetic, il minimo che Cinetic dovrebbe fare è ripagare i cittadini lonatesi.
        Altrimenti diventa un’altra faccenda tipo Fiat che, dopo aver ricevuto aiuti dallo stato (da noi italiani)e aver distribuito un dividendo agli azionisti (quindi non a tutti quello che l’hanno aiutata) decide di laciare a casa dei lavoratori.
        Ritengo più corretto che tanto Fiat quanto eventualmente Cinetic restituiscano gli “aiuti”.

      2. Ma qual è l’obiettivo degli aiuti? Se non si riesce a rendere competitiva (e in questo contesto con il termine “competitivo” non considero solo la dimensione economica) la produzione delle auto a Termini Imerese, ha senso continuare ad “aiutare” la FIAT a tenere aperto quello stabilimento? Abbiamo vissuto da vicino la vicenda Alitalia, “aiutata” per anni senza obbligarla a sviluppare una strategia di vera competitività fino all’epilogo che abbiamo visto tutti.
        Obiettivo di chi governa deve essere la competitività dello stabilimento di Cinetic a Lonate Pozzolo, perchè questo è l’unico modo per garantirne la sopravvivenza prima ancora che lo sviluppo. E di certo la competitività si ottiene se si attirano le persone più competenti, che siano o meno già residenti sul territorio di Lonate.
        Poi, se vogliamo andare più a fondo, possiamo chiederci cosa serve per far sì che i lonatesi possano sviluppare e/o acquisire le competenze che servono per garantire competititvità a Cinetic e a tutte le imprese del territorio. Ma questo è un discorso che diventerebbe molto lungo.

        Rilancio a Roberto le provocazioni promesse 🙂
        (1) Sei sicuro che sia sempre meglio un “100/100” di un “80/100”? Nella mia esperienza ho visto laureati con lode cui non averi affidato un …
        (2) E le cosiddette “soft skill”? la capacità di comunicare, di dialogare, il problem solving, il team-building, … servono o no?

        Ciao

      3. Caro The Jack, grazie per il rilancio della discussione, che mi permette di chiarire meglio i contorni dello scenario. Oh, Jack, questo pomeriggio ho parlato con delle persone che sembrava avessero letto quello che abbiamo scritto. Si parlava di raccomandazioni!

        Quelle che scrivi tu – e che negli Stati Uniti rappresentano la normalità – sono delle lettere di referenza, sicuramente pregevoli nonché previste, come voce a se stante, nel curriculum di una persona. Già solo il mettere nessuno su bianco, solo il fatto di metterci una firma, nobilita il gesto.
        Qua invece usa di più la parolina, la telefonatina, mezzi più eterei. Ma egualmente pesanti.

        Il coinvolgimento delle autorità politiche cambia le dinamiche della relazione fra l’aiutante e l’aiutato. I politici effettivamente spesso si trovano fra due fuochi: uno è quello delle persone che cercano un impiego (spesso in difficoltà o addirittura disperate e che rivolgono al politico con lapretesa che faccia qualcosa) e l’altro è quello delle aziende, che si rivolgono non a caso all’autorità, piuttosto che all’ufficio istituzionalmente preposto, per sapere se conosce qualcuno da mandargli.
        Quando l’azienda ha bisogno di un’azienda, spesso non apre nemmeno una selezione: fa una telefonata alla persona che conta. O viceversa.

        Le autorità politiche già si lamentano per i tanti compiti che hanno. Fra questi compiti, quello di ufficio di collocamento non c’è. Eppure a volte si prestano perché davvero a volte è difficilissimo sottrarvisi. Le autorità politiche, di mestiere, non sostengono colloqui per stabilire chi è più adatto per un tal lavoro. Non ne hanno né il tempo né la competenza per farlo. Si prendono a cuore solo alcuni casi per i più svariati motivi (parentela, clientela, debito morale). In tutto questo giro, il merito non ha posto. Le “selezioni” delle autorità non sono aperte a tutti, sono una partita inquinata.

        Per la parrocchia (ripeto, qui parlo sempre in generale) il discorso può variare in alcuni toni, ma la morale è quella: a parità di competenza, se conosci la persona giusta il posto è tuo, altrimenti sei fuori.

        Nello specifico di Lonate Pozzolo, come altrove, queste cose sono all’ordine del giorno. A Lonate Pozzolo c’è qualche luogo di lavoro in cui queste logiche sono imperanti. A volte conoscere la persona giusta a Lonate Pozzolo ti permette di trovare un lavoro qui, anche se vieni da fuori comune o provincia. Capito? Poi, per carità, ci si trasferisce. E tutti vissero… lonatesi e contenti.

        Mi sono già dilungato troppo: al prossimo commento, raccolgo le provocazioni. Apprezzatissime! CIAO!

      4. Aggiungo altra carne al fuoco (si vede che il tema del merito mi sta a cuore).
        Faccio un esempio: oltre agli imprenditori che “assumono” i figli ne conosco anche alcuni che hanno “accolto” in azienda il genero (e anche con risultati positivi, ma questo non c’entra). Se trascuriamo il tema della responsabilità sociale d’impresa (altrimenti il discorso sarebbe lungo e “periglioso”), possiamo tranquillamente accettare comportamenti di questo tipo: in fondo, nell’impresa privata, chi assume un parente mette a rischio quantomeno parte del suo reddito. Il discorso è diverso nella pubblica amministrazione, quando gli effetti di raccomandazioni e favoreggiamenti vanno a discapito della “res publica”. in questi casi sono convinto che l’unica soluzione consista nella responsabilizzazione di chi effettua la scelta … e per responsabilizzazione intendo che ne deve “pagare le conseguenze”, nel bene e nel male.

        Ciao

  7. Se posso riintervenire su alcune delle osservazioni…
    1-Concordo sulla differenza di rischio nelle assunzioni “pilotate” in ambito privato e pubblico.
    2-E’ giusto porsi la domanda se conviene che Fiat utilizzi quello stabilimento come oggi. Realtà vuole però che Fiat ha ricevuto tanti aiuti da “noi”, ha distribuito dividendi agli azionisti e ora “deve” non lasciare a casa i lavoratori. “Deve” trovare una soluzione alternativa mettendoci dei soldi, un po’ di quei soldi che gli abbiamo prestato per farla guadagnare. A me sembra corretto così.
    3-Che l’obbiettivo del sindaco di Lonate possa essere la competitività di Cinetic è una bella cosa, un po’esagerata se non incredibile, ma pur sempre un nobile intendimento. Fatico comunque a immaginare come (é una multinazionale con molte migliaia di dipendenti in tutto il mondo)se non aiutandola a fare del marketing sul territorio e dunque aiutarla ad acquisire commesse. Quello che auspico è che la realizzazione della commessa, a fronte dell’aiuto ricevuto, termini quando ha restituito l’aiuto alla comunità. Se non per difendere i posti di lavoro dei lonatesi, perchè il sindaco (i lonatesi) dovrebbe aiutarla? Per far guadagnare gli azionisti francesi?

  8. Cari Loi, Jack, bella bella bella questa nostra collanina di dialogo, perline che infiliamo di aggiornamento in aggiornamento nel filo di internet e che lasciamo in bella vista per pubbliche riflessioni.
    Due schegge di pensieri:
    – Jack, sì. Il 100/100 non è detto che valga più di 80/100. Dipende dall’istituto in cui prendi il diploma! (ho spostato il piano della discussione, sono un maladrino!). E lo stesso dicasi delle università. Ho conosciuto gente del varesotto che prendeva gli aerei per Calabria e Sicilia. Turismo? No, esami universitari. E allora non c’erano nemmeno i low cost!
    – Loi, una volta per tutte: in tempi di mercato libero e globalizzato, noi siamo ancora qua a chiedere privilegi a lonatesi per un posto di lavoro nel proprio comunuzzolo? Allora torniamo alla «Serenissima Repubblica di Lonate Pozzuolo», di cui abbiamo sentito parlare nell’incontro di domenica scorsa nel Monastero S.Michele. Raccontiamo ai nostri tanti futuri talenti del territorio, raccontiamo ai nostri ragazzi, piuttosto, che il mondo non finisce a Gallarate. Ora c’è anche il ciuff ciuff ultrarapido, che si vuole di più?
    Il lavoro si trova a fatica, men che meno sotto casa. Chi vale, farà tanta strada. In tutti i sensi. Io ho trovato lavoro a ottocento metri dal mio garage. Immagina quando valgo…
    CIAO!

  9. Sul tema del rapporto tra imprese e territorio c’è un intervento su Avvenire che mi sembra interessante … l’ho messo sul blog del PD di Lonate Pozzolo, ma mi sembra interessante citarlo anche in questo contesto: “Fare impresa è prima di tutto farsi carico di persone e territori” di Francesco Riccardi (…&nbsp Piuttosto un’”intrapresa” come comunità di uomini e donne, radicata in un territorio, per creare sviluppo e benessere a favore dei singoli e della comunità stessa. …)

  10. O signur, adesso il Prof. legge anche l’Avvenire, cosa si fa per un posto in paradiso (prof, lei sa che scherzo vero?!?!).. a proposito di notizie, ho visto il video su youtube di Dn.Br., e siccome io sono un tipo invidioso (sempre per scherzo) ho chiamato il mio amico Roberto e gli ho detto che non l’avrei più salutato (come fa qualche assessore con noi)se non mi avrebbe intervistato anche me. Il risultato: nettamente a favore di Dn.Br., si vede che lui è abbituato, io credo di avermi toccato il pizzetto (aimè bianco) 138 volte, e ripetuto le stessa frase 2345 volte! http://www.youtube.com/vivaviagaggio

    1. Non è importante quello che hai o non hai fatto al tuo pizzetto (eheheh), è invece molto importante quello che hai detto, è bello sentire te e Roberto così simili pur se (credo)antropologicamente così diversi. Sei sicuro di essere il segretario della lega??
      Scherzo anch’io naturalmente, complimenti a tutti e due.

      1. Ciao Lorena..Decisamente antropologicamente diversi! Socio Militante, tessera N°07576!, con questo mica troglodita. (e avanti con gli scherzi..)
        Il merito è sopratutto di Roberto, è grazie a lui che si parla di certi argomenti senza pregiudizzi. E questa volta NON scherzo!!

      2. Ciao, dico anche io la mia. Giudico l’incontro e l’amicizia con Paolo alla stregua di un arricchimento umano e politico.
        Come facciamo ad andare d’amore e d’accordo? Semplice, entrambi apparteniamo al P.D.C.A.L., Partito Di Chi Ama Lonate. Il nostro avversario comune? Il P.D.C.U.L., Partito Di Chi Usa Lonate. Non servono tessere, gli schieramenti sono trasversali ai partiti.

        Per riconoscersi, basta annusarsi. Se sente puzza di marcio, il PDCAL dapprima si ritrae e poi si ribella.

        La politica non è questione di testa e nemmeno di cuore. La politica è questione di olfatto.

        ciao
        rob

        ps Il video http://www.youtube.com/watch?v=rxIdkx6SXH8 è stato visto 100 volte in meno di un giorno.

    2. A parte gli scherzi, il tema sul “bilancio sociale” di un’impresa è complesso e si affianca (o si contrappone, non lo so) alla logica secondo cui “the business of business is business” e sono incuriosito (o affascinato) da come si pone la morale cattolica (o anche quella giudaico-cristiana) nei confronti di questo tema.

  11. Caro Rob io invece insisto, non perchè credo d’aver ragione, ma perchè sono davvero convinto che una azienda che noi aiutiamo poi deve restituire: tralasciando per semplicità gli aspetti sociali, un’azienda non nasce per fare volontariato ma qualcuno (gli azionisti e i lavoratori) ci deve guadagnare. Vedila così: immagina che i lonatesi investano in quell’azienda (l’aiuto del sindaco); un azionista non si aspetta un ritorno dell’investimento (posti di lavoro a Lonate)?
    Comunque in tutti i tuoi interventi hai sempre sorvolato o comunque non hai mai capito cosa è, cosa significa per te l’eventuale aiuto che il sindaco di Lonate da alla ditta. A chi deve servire?
    Anzichè spendere tempo lì, allora potrebbe dedicarsi a organizzare incontri…che ne so..per il PGT per esempio.
    Anche tu come me immaginerarai lo faccia per il bene dei lonatesi, o no? E come lo immagini il “bene” dei lonatesi in questo contesto?

    1. Solo per correggere un errore.
      La frase
      “….Comunque in tutti i tuoi interventi hai sempre sorvolato o comunque non hai mai capito cosa…”,
      è corretta in
      “… Comunque in tutti i tuoi interventi hai sempre sorvolato o comunque non HO mai capito cosa…”

    2. «Comunque in tutti i tuoi interventi hai sempre sorvolato o comunque non ho mai capito cosa è, cosa significa per te l’eventuale aiuto che il sindaco di Lonate da alla ditta. A chi deve servire?».

      Caro Loi, un passo indietro: per mesi ho scritto sul blog senza mai fare riferimento alla mia professione, perché non aveva – e non ha ancora adesso – niente a che vedere con i miei commenti qua.
      Un giorno, nell’ambito di un vile e indecente tentato danneggiamentoda me subito (e solo in piccola parte riuscito), per una mia più che innocente riflessione qua pubblicata, ho rivendicato con orgoglio il mio diritto di opinione, sancito dalla Costituzione, e nel contempo il mio ruolo di dipendente comunale, anzi dell’Unione fra i Comuni di Lonate Pozzolo e Ferno.
      Il limite che eticamente è giusto che mi dia nella trattazione dei temi è il cancello del Municipio. Il Sindaco Gelosa, anzi il Presidente Gelosa, non è il mio datore di lavoro, è un dipendente come me: i miei, nostri, datori di lavoro sono i ventimila cittadini di Lonate Pozzolo e Ferno. Io faccio parte della stessa squadra di lavoro del Presidente Gelosa, scelto dai miei datori di lavoro, per cui qua sul blog non è mi dato di entrare nel merito di una singola vicenda che coinvolga l’attività di Piergiulio Gelosa. Non è timore, ma è consapevolezza del mio ruolo.

      Torniamo a noi, caro Loi. Quel che ti posso dire, riguardo alla specifica domanda che tu mi sottoponi, è che io, come cittadino, rispetto e mi sottometto alla Legge Italiana e la Legge Italiana, vieta discriminazioni lavorative in base al luogo di residenza dei candidati. Non puoi chiedere al tuo Sindaco di compiere illegalità, anche a fin di bene. Il “bene” illegale è pur sempre sanzionabile. Quel che la ditta può al limite fare per l’interesse del territorio è sganciare qualche soldino, per la realizzazione di opere a favore della collettività. Magari per dei corsi di formazione professionale (inglese, computer). Altro, così su due piedi, non so.
      Ciao.

  12. Ho visto solo ora i filmati di Via Gaggio su youtube.
    E’ una iniziativa..PENSIERO STUPENDO…
    Non ho parole, davvero emozionante.
    E così che si fa !!!
    Bravo Roberto!!!
    Bravi Donato e Paolo!!!
    Bravo a chi altro abbia collaborato!!!
    Sono orgoglioso di poter confrontare le idee con voi.
    Comunque la pensiate ora so che “fate” nell’interesse di tutti.
    Grazie.

    1. Grazie Loi, di cuore.
      Ti stavo rispondendo qui sopra e ho letto il tuo commento ai filmati.
      È stata una mia pensata, in solitaria. Ne avevo parlato con degli amici dei Democratici Uniti, ma come gruppo hanno pensato a qualcosa di più breve, di diverso. Spero si faccia: ogni canale di comunicazione e informazione è da sfruttare. Io sono disponibile.

      Così come i Testimoni di Geova richiamano l’attenzione sull’imminente fine del mondo, a me sta a cuore informare i cittadini di quel che succede in paese, renderli in ogni modo partecipi alla vita pubblica.
      Loi, questa non è una democrazia. DEMOS, dove sei?

      Ora vorrei chiacchierare con qualche rappresentante della maggioranza. Chi potrei interpellare?
      Loi, vorrei realizzare un video anche con te, ma so che vuoi mantenere l’anonimato!

      Colgo l’occasione per ringraziare Paolo e Donato, nonché Khalid, dall’altra parte della telecamera! CIAO!

  13. Per mia svogliatezza ho perso il filo del discorso,
    gli interventi sono svariati, mi permetto di pensare che sono fatti da persone che hanno il posto di lavoro con prospettive per il futuro.

    Attualmente visto la situazione del lavoro generalizzata, può essere utile creare una nuova categoria, dove raccogliere tutte le informazioni per chi è vicino alla cassa integrazione e/o mobilità con consigli su come muoversi.

    Esempio per è digiuno sull’utilizzo dei
    “Centri per l’Impiego, Agenzie per il Lavoro)” citati in un intervento.

    ciao a tutti

    1. Caro Asole, hai tutta la mia solidarietà.

      Riguardo ai miei interventi, sintetizzo: non possono essere sottoscritti protocolli che vincolino una ditta ad assumere lavoratori residenti in un dato Comune. Sarebbe illegale.

      Si è poi parlato di tanto altro. Loi ti può spiegare.

    2. Bravo Asole, ottima l’idea di poter creare una nuova categoria legata ai problemi lavorativi di questo ultimo periodo.
      Per la cronaca, io oggi sono in cassa ……e lavoro proprio lì
      con l’accento sulla i.
      Ciao

      1. Ti comprendo, che sfiga,

        dove lavoro io sono 350 esuberi,

        è da Novembre che siamo in ballo, forse a giorni vanno Roma a firmare.

        Buon Week-end

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