12 pensieri riguardo “Case abbattute”

  1. Fischi PD e applausi LEGA? …ma cos’è ‘sta storia? Mai come in questa occasione i partiti stiano fuori. E che una demolizione – fine a se stessa – diventi passerella politica è alquanto bizzarro. Qua stiamo giocando sulle teste dei lonatesi.

    Non ho seguito molto tutta la vicenda. Chiedo: davvero non si sa con esattezza quello che sarà dell’area? Si sta andando ancora a ipotesi? È pazzesco tutto ciò. E di sicuro le pupille di molte gente, anche di lonatesi, staranno girando come le slot machine di via Roma. Sperando che si fermino sul simbolo del dollaro. O dell’euro.

    Due anni fa ho rivisto un ragazzo che non incrociavo da dieci anni almeno. Come va, come non va, è saltato fuori che non gli andava per niente bene. Di notte andava a dormire in una casa delocalizzata, chiusa e murata. Era inverno, sottozero fisso. Mi diceva che, per scaldarsi, bruciava pezzi di mobili nel camino.
    Da quel giorno – e per un bel po’ di tempo – il ragazzo è venuto a dormire a casa mia. Più o meno la temperatura era la stessa della casa abbandonata, ma almeno per entrare non doveva rischiare l’osso del collo ogni volta, arrampicandosi sul tetto. Gli bastava suonare un citofono.

    Ah, dimenticavo. Il ragazzo era – è – italiano. Italianissimo.

  2. Roberto questa volta mi permetto di non essere completamente d’accordo con te.
    Per quanto rigrarda il titolo (l’hai scritto proprio tu su questo blog una volta) credo che il giornalista abbia voluto “estremizzare” usando la metafora dei fischi/applausi per far intendere il concetto. Non credo (salvo smentita) che Mantovani si sia messo ad applaudire e la Rosa a fischiare realmente.
    Veniamo all’atto compiuto: premessa, sarò più preciso da Martedì sul nostro sito, ma a me risulta che al posto di questi palazzi delocalizzati, sorgeranno un parcheggio ed un parco. La spesa credo che sia tutta a carico della Regione, come la demolizione. Ora, siccome io sono abituato a gestire la realtà dei fatti, il fatto concreto è che gli immobili sono delocalizzati non tramite decreto di governo o uso della forza dell’esercito, ma perché dei cittadini hanno voluto (di loro volontà) sfruttare un’occasione che la propria Regione gli ha dato. Quindi che diamine ne facciamo ora di questi immobili fatiscenti, brutti e desolanti alla vista? Ce li teniamo così come sono? Ok, ma non credo che sia un bel vedere. Quindi fuori le idee e riutiliziamoli per il bene di Lonate Pozzolo. Per quanto riguarda il tuo amico, perdonami la durezza ma mi serve per far capire il mio pensiero senza troppi giri di parole: smettiamola di piangerci addosso. A me mette tristezza quando vedo extracomunitari o peggio ancora italianissimi che vivono in certe condizioni; ma questo non significa che per forza sia colpa di qualche d’uno. Se il tuo amico faceva quello che ha fatto, come condanno l’extracomunitario, condanno anche l’italianissimo. Ha commesso una cosa poco civile (stavo per dire un reato, ma non so se è corretto) quindi non può avere la mia comprensione.

    Chiedo scusa per la durezza, ma io non sono così colto da usare altre parole.

    Un saluto a tutti i cittadini di Lonate, italiani, italianissimi, e non, purche onesti ed in regola.

    1. Caro Paolo, come sempre siamo d’accordo. Il ragazzo abusivo stava compiendo un reato. Le cose a mia disposizione erano due: denunciarlo o aiutarlo. Ho preferito aiutarlo. Il primo aiuto è stato quello di non fargli più commettere illegalità. Almeno di quel tipo.
      Amico mio non era. No, se fosse stato mio amico lo avrei preso a bastonate (con amore, si intende) molto prima e non si sarebbe ficcato in tutti quei casini.

      Per quanto riguarda il mio accento sui partiti, sì sì certo: è il solito gioco dei titolisti. E cavalcavo anche io gli azzardi della sintesi. C’è però un fatto: non c’è ancora un piano generale sul recupero dell’area. O, se c’è, non è stato comunicato come si doveva. Anche tu non sei certo di quello che verrà realizzato.

      Le case murate, però, erano un orrore. Ci passavo ogni giorno durante gli allenamenti ed era sempre una stretta al cuore. Inquietante.

      Ciao Paolo. Oggi vai al primo incontro del prof. Bertolli?

    2. Cominciamo a precisare che le risorse per la delocalizzazione non sono state messe a diposizione dalla Regione Lombardia. Sono stanziamenti del “fu” governo D’Alema. Questo per precisione e correttezza. Alla fine dell’operazione la Regione non ha messo proprio un bel niente.
      Altra precisazione. L’Accordo di programma quadro, prevede che le volumetrie degli immobili interessati dalla delocalizzazione si debbano recuperare attraverso ipotesi tutte da costruire. Ovviamente non sono escluse le demolizioni. Anzi le demolizioni dovranno essere eseguite quasi nella totalità dei casi. Non è questo il problema principale. Il tema è chi decide, per fare che cosa sul nostro territorio.
      Queste prime demolizioni, al di là dell’effetto che può provocare in ognuno di noi, sono state decise dai soliti pochi senza un minimo di partecipazione della cittadinanza.
      Un intervento per la realizzazione di un parco e forse dei parcheggi. In funzione di quale logica complessiva? In funzione di quale analisi su che cosa fare delle aree delocalizzate? Questo è il dato di arroganza nei confronti di tutti noi Lonatesi.
      Se questo è l’esempio iniziale di come operare in queste aree, che potremmo definire speciali, cosa ne sarà di tutto il resto?

      1. da bón. Ma dispias dumó che a g’ho d’anda’ via prima, ché a vegn a truàm un me amis da Bèrghem. Fino ai quatr’e mèza a pódi sta’. A son chi a neta’ la ca par fa’ no brüta figüra.

        http://translate.google.com

  3. Sottolineo con pennarello indelebile le parole di Donato: «Queste prime demolizioni, al di là dell’effetto che può provocare in ognuno di noi, sono state decise dai soliti pochi senza un minimo di partecipazione della cittadinanza.
    Un intervento per la realizzazione di un parco e forse dei parcheggi. In funzione di quale logica complessiva? In funzione di quale analisi su che cosa fare delle aree delocalizzate? Questo è il dato di arroganza nei confronti di tutti noi Lonatesi.
    Se questo è l’esempio iniziale di come operare in queste aree, che potremmo definire speciali, cosa ne sarà di tutto il resto?».

  4. Caro Donato, tanto per essere propositivi e senza più recriminare su quello che è stato fatto, che cosa dovrebbero fare sindaco e amministrazione per il futuro? E l’opposizione? E noi, quei sei o sette cittadini lonatesi che ancora si interessano della Cosa Pubblica?

    Ci sono margini di manovra oppure tutto è stato deciso già, andando a gonfiare le tasche dei Soliti Noti?

    CIAO!

  5. Quello che ho voluto sottolineare riguardo alle aree delocalizzate è l’assoluta mancanza di programmazione, oltre che del necessario coinvolgimento della cittadinanza.

    Stiamo tornando in possesso delle aree che erano passate alla Regione, ma ancora non sappiamo cosa farne. E inoltre sembra che l’autonomia decisionale del Comune, che tanto si sbandiera, non è poi così reale e totale.

    Chi ha deciso le demolizioni? Chi sa che cosa ci sarà al posto dei condomini abbattuti?
    Non voglio che rimangano gli scheletri di quello che una volta erano luoghi di vita, vorrei solo sapere quali sono gli intenti della amministrazione e quello che si vuole per il nostro territorio. E’ inquietante che non ci sia un progetto di cosa fare delle aree e si demolisca, così, senza prospettive.

    E’ positivo l’abbattimento? Sì. E’ positiva la creazione di una cintura verde a “contenere” l’aeroporto? Sì. Questo intervento è inserito in una visione più globale? NO! E’ stata questa la mia critica.

    Per quello che riguarda la spesa relativa a questo intervento, raccomandavo di evitare gli sprechi, perché i 500.000 Euro sono soldi pubblici, per quanto non comunali, ma non per questo non sono di tutti noi… Capisco la sintesi che il giornalista deve fare, ma la mia dichiarazione così come trascritta si può fraintendere, perciò meglio precisare.

  6. Per Paolo e per tutti quelli che leggono ma non hanno seguito e partecipato alle manifestazioni contro l’apertura di Malpensa2000, non rispettando un accordo Regionale.
    Ho letto :
    “ma perché dei cittadini hanno voluto (di loro volontà) sfruttare un’occasione che la propria Regione gli ha dato”

    Dopo tutte le vicende e assemblee sull’argomento l’unico risultato che siamo riusciti a portare a casa dalla Regione Lombardia di colore politico diverso dal PD che governava a Lonate, è stata imposta una sola soluzione per accettare un indenizzo per andarsene dalle curve isofoniche di Malpensa, di conseguenza liberamente gli interessati hanno deciso.

    Ciao

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: