9 pensieri riguardo “Una croce per il Consiglio”

    1. Io ero presente in consiglio comunale quando è stato donato il Crocifisso. Il tutto, è apparso a me, penoso e privo di sentimento. Strumentalizzazione e utilizzo politico, un gesto che proprio perchè ipocrita, rischia di dividere piuttosto che unire. Citando Messori di qualche tempo fa scrisse ” Cristo non va imposto va cercato”. Spero solo che la presenza di questo Crocifisso in sala consigliare sia un monito per tutti coloro che lo invocano ad uso e consumo, sia una presenza che ispira tutti (in particolare i buoni cattolici) alla sincerità e alla verità delle cose.

  1. …e come al solito io spero che si accenda il dibattito, con interventi magari di chi ha ricevuto quel dono oppure addirittura di chi l’ha donato.
    Ho letto il commento di Walter. Se fossimo stati seduti su un divano e lui avesse espresso uguale opinione, io avrei replicato che il regalo di per sé non è stato ipocrita. Credo nella sincerità delle intenzioni della consigliera Torno. Alcuni elementi, però, fanno riflettere e manifestano singolarità:
    1) è stato un regalo telefonato . Noi tutti cinque dell’avemaria presenti al consiglio comunale innevato abbiamo azzaccato, a regalo ancora da scartare. E non abbiamo preso in mano il pacchetto per sentire il rumore che faceva.
    2) la consegna pubblica del crocifisso è legittima, ma trasforma il senso del dono. Da gesto privato fra due o più persone, diventa un atto ufficiale. Data la particolarità del luogo della consegna, del contesto e del dono stesso, quel gesto è diventato un atto di forza. Il crocifisso ritrae un uomo, per i cattolici addirittura «il figlio di Dio», nel momento di massima debolezza: l’agonia, la morte. Associare la debolezza della scena a un atto di forza mi stranisce sempre e comunque;
    3) mi è parso un regalo interessato, nel senso più innocente del termine. Mi sono tornati in mente i regali che talvolta facevo ai miei amici: donavo dischi che piacevano a me e che non avevo ancora ascoltato. Il giorno dopo il regalo, facevo recapitare una cassettina vergine da 90 minuti, con richiesta di duplicazione.

    Scherzi a parte, è stato un regalo pesantissimo. Per la coscienza, più che per la bilancia. Se lo si prende come “tradizione” (tipo una scatola di polenta e brüscitt), si digerisce in fretta. Se lo si accoglie in tutta la sua devastante portata, io non so se tutti si siano sentiti a proprio agio nel riceverlo. Ecco, forse è un regalo troppo impegnativo. Come suggerisce Donato, lo si può sempre prendere come monito. O come monitor, con webcam incorporata. Signùr, guarda gió

    Con affetto e rispetto.
    Buon 2010 di Pace.

    roberto.vielmi@gmail.com

  2. Vedi Roberto, ritengo che sulla storia del Crocifisso si siano viste le cose più assurde e ipocrite degli ultimi vent’anni.L’informazione locale ha dato spazio e adito anche a cose non vere e poco corrispondenti alla verità, uno fra tutti il concetto che il risultato della sentenza creasse un obbligo nei confronti dello Stato Italiano. Abbiamo visto anche cose incoerenti con il significato stesso del Crocifisso e con Vangelo stesso. Prendi la LEGA NORD, ha attaccato duramente contestandolo di persona il Card. Tettamanzi e poi va in giro a raccogliere le firme per mantenere il crocefisso? questa è la più vile e becera strumentalizzazione della religione, siamo ai livelli di Berlusconi quando si definì UNTO DEL SIGNORE. Il vangelo è il crocifisso sono argomenti troppo seri e delicati per lasciarli in mano ai politicanti italiani e anche nostrani di tutte le forze politiche. L’UDC che tanto si proclama difensore dei cattolici e del Cattolicesimo, ha i propri leader pluridivorziati, consumatori abituali di coca e vuole insegnare la morale cattolica agli altri. Sono tutti dei novelli farisei, quelli che al tempo di Gesù seguivano le leggi alla lettera e si vantavano di essere perfetti disprezzando gli altri…e guarda caso sono stati i primi a far condannare Gesù…Ipocriti allora e ipocriti oggi…

    1. «L’UDC che tanto si proclama difensore dei cattolici e del Cattolicesimo, ha i propri leader pluridivorziati, consumatori abituali di coca e vuole insegnare la morale cattolica agli altri». Ullapèppa!. Chi è l’abituale consumatore di coca? Se l’hai detto, significa che il fatto è pubblico. Se sono notizie non accertate, urge fare un passo indietro.
      Sul fatto invece dei leader dei partiti cattolici sposati, divorziati e con prole da entrambe le mogli, sai che la cosa ha sempre stranito anche me? Non ho mai posto direttamente la domanda a un elettore o a un rappresentante dell’UDC, o forse sì ma senza ricevere risposte soddisfacenti. …ma con quale faccia ad esempio quel bell’uomo di Pierferdinando Casini (che pure ultimamente ho apprezzato moltissimo) può candidarsi a leader in un partito di ispirazione – o aspirazione – cattolica, avendo lui stesso contravvenuto all’indissolubilità del Sacramento cattolico del Matrimonio (al quale aveva fatto precedere una convivenza), divorziando e risposandosi? Un divorziato comune normale nemmeno più può ricevere l’assoluzione del sacerdote e “fare la Comunione”, mentre un politico, semidio, può ergersi a capo di un partito che presenta la Croce come simbolo. Stiamo scherzando? Obiezioni analoghe si potrebbero muovere a Silvio Berlusconi e all’attuale leader dell’opposizione, Gianfranco Fini.

      Sarebbe un po’ come se a capo di un partito islamico – non in Italia, eh… Dio ce ne scampi… – si candidasse un proprietario di quei baracchini che vendono pane e salamella alle tre di notte alla rotonda della superstrada di Gallarate, magari con birretta sottobanco.

      Un filino di coerenza…no? Eppure pare che nessuno muova obiezioni o rimostranze.

      Comunque la domanda non è retorica e vorrei davvero interloquire con un elettore cattolico: caro elettore cattolico, come ti puoi sentire rappresentato, religiosamente parlando, da un già convivente, sposato, divorziato e risposato?

      Ciao
      Con la Pace.

      roberto.vielmi@gmail.com

  3. Walter, la contestazione al Card.Tettamanzi era proprio per lo stesso motivo che abbiamo raccolto le firme sul crocifisso. Forse prima di definire becera strumentalizzazione una cosa, bisognerebbe chiedere la motivazioe del perchè uno fa la cosa, poi esporre il proprio pensiero, che ovviamente rimane tale.

    Un augurio a tutti per il 2010.

    1. Scusa Paolo, ma mi riferisco alla contestazione che la LEGA NORD ha riservato al Card. Tettamanzi a Varese mesi fa, ancora prima della sentenza sul Crocifisso…e comunque rimane becero attaccare chi porta avanti il messaggio autentico del Vangelo come il Cardinal Tettamanzi a fronte del fatto che una forza politica come la vostra ha interpretato a proprio uso e consumo il Vangelo…stravolgendone i fatti.
      Buon anno

    2. Ciao Paolo, bentornato! Buon Anno… pieno di sani dibattiti politici.
      A Rete 55 per la nostra trasmissione Walter non può mancare, vero?

  4. Ciao Roberto, buon anno anche a te. Certo che ci deve essere anche Walter, guai se così non fosse. Però io voglio anche The Jack e Dn.Br. Se poi venisse anche uno della maggioranza saremmo veramente a posto. Forse saremmo di più che in consiglio…
    Ciao a tutti.

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