4 pensieri riguardo “Quale sarà il destino degli immobili delocalizzati?”

  1. Cavolo, inizia una partita nella quale ci sono tanti soldini in palio. Una bella tombola ricca. Chissà chi farà BINGO. Spero lo facciano i lonatesi tutti. Seguirò la faccenda con interesse, come spettatore semplice. Tutti i lonatesi dovrebbero seguirla, ma anche qua solo la confraternita dello ZeroVirgola sarà interessata.

    Una considerazione alla lettura dell’articolo: per l’Amministrazione Comunale parla il Sindaco Gelosa; per i Democratici Uniti parla il capogruppo Nadia Rosa, già «numero uno del centrosinistra lonatese», e per la Lega Nord, non il capogruppo consiliare Mantovani, non il segretario di sezione Tiziani, ma il «leader storico Modesto Verderio». Legittimo, per carità, però strano.

    Buon Natale.

  2. L’acquisizione a patrimonio comunale degli immobili oggetto della delocalizzazione ci ha posto di fronte a tanti dubbi e poche certezze, per questo abbiamo espresso parere negativo e votato contro.
    I dubbi e le incertezze sono ben riassunti dalla relazione tecnica che è agli atti del consiglio comunale, una relazione redatta dai tecnici del comune (con uno spirito “costruttivo” e non “risolutivo”, vista la complessità dei problemi posti e la particolarità della situazione di Lonate) e di cui riporto alcune conclusioni:

    … … si ritiene fondamentale, preventivamente all’acquisizione a patrimonio comunale, valutare l’ipotesi di costituzione di una STU ai sensi dell’art. 120 del D.Lgs 267/2000 ed addivenire altresì al trasferimento diretto del patrimonio regionale alla stessa; occorrerà altresì chiarire anche il valore del patrimonio oggetto di trasferimento al Comune di Lonate Pozzolo in quanto, sulla base della breve analisi posta in essere in ordine al comparto 10 per il quale è in previsione la demolizione mediante la convenzione tra Parco del Ticino e Regione Lombardia, i valori stimati porterebbero fuori mercato qualsiasi operazione immobiliare ed addirittura porrebbero le basi per procedure di contenzioso in ordine ad eventuali espropri di aree a vocazione edificatoria alle quali andrà riconosciuto l’indennizzo ex art. 37 del DPR 327/2001.
    Si ritiene inoltre necessario che il PGT consideri da subito lo sviluppo futuro di tali ambiti; non è infatti di poco conto l’obbligo da parte dei comuni di preservare il valore di dette aree mediante la riproposizione delle volumetrie esistenti.
    Si ritiene che una soluzione impostata sul solo territorio di Lonate Pozzolo possa essere alquanto limitativa per i valori in esame e pertanto sarebbe opportuno sollecitare la competente struttura regionale ad introdurre criteri perequativi di area vasta trasferendo pertanto i volumi (e quindi il loro valore) su un più ampio sistema (es. PTA Malpensa in fase di redazione). Inoltre è da tenere in debita considerazione l’elevata possibilità che siano imposte vincolistiche a livello sovra comunale in tali ambiti (art. 715 del codice della navigazione) che possano limitare il carico antropico e le conseguenti nuove edificazioni.
    Da ultimo, ma non meno importante, dati gli immediati risvolti sul bilancio comunale conseguenti alla procedura di acquisizione (Polizze RC patrimoniali, amministrazione di condominio, minore entrate ICI), pur trattandosi di procedura tecnicamente fattibile, si ritiene la stessa alquanto sconsigliabile … …

    Insomma, prima di arrivare alla delibera del consiglio comunale (ripeto, PRIMA non DOPO) poteva essere opportuno:
    (1) valutare l’ipotesi di costituire una STU (Società di Trasformazione Urbana);
    (2) chiarire il valore del patrimonio oggetto del trasferimento;
    (3) delineare almeno le caratteristiche fondamentali del Piano di Governo del Territorio (ricordiamoci che Ferno e Somma hanno già il PGT);
    (4) stimare i costi effettivi di acquisizione degli immobili (polizze RC, amministrazione condomini, …).

  3. Ciao The Jack, scusa ma non ero presente in consiglio comunale causa neve ed ora sono lontano causa lavoro, quindi vorrei capire e ti chiedo: quanto discusso in consiglio era solo un atto “formale” per dare il via libera al passaggio degli immobili dalla regione al comune, o hanno già deciso come utilizzare questi immobili? A me hanno detto che si tratta solo di dare l’ok perchè il comune entri in possesso degli immobili, dopodiche si vedrà cosa farne. E’ vero che, ad esempio, che la regione si fa carico per 2 anni della “manutenzione” di questi immobili? E’ vero che il comune ha 2 anni di tempo per presentare un programma di cosa fare, dopodiche passati i 2 anni, se non si presenta questo programma, la regione si riprende gli immobili?
    Mi piacerebbe che intervenisse anche Dn.Br., così ci può spiegare meglio di che cosa si tratta.
    Grazie ed un saluto a tutti.

  4. La delibera dà mandato all’incaricato del Comune “solo” di firmare i rogiti per il passaggio degli immobili dalla Regione al Comune. E, come al solito, a questo si è “attaccato” il Sindaco per non ribattere alle nostre obiezioni.
    Secondo noi, però, la scelta di riprendersi in carico gli immobili (scelta autonoma o “consigliata vivamente” dalla Regione?) non poteva prescindere da una seria analisi delle conseguenze, anche di natura economica.

    Sì, è vero che fino al 31.12.2011 sarà il Fondo di Rotazione la copertura delle spese di manutenzione. Dal 01.01.2012, sarà il Comune a dover alimentare il Fondo, utilizzando gli incassi delle alienazioni.

    Sì, è vero che il Comune deve presentare un piano delle alienazioni entro due anni e che tale piano deve essere approvato dal Comitato. Se non si fa, gli immobili tornano alla Regione (a spese del Comune). A questa osservazione, è stato sostanzialmente risposto che basta presentar qualcosa e non rimanere inerti, per evitare questo rischio. Mi chiedo, ma è questa la programmazione?

    Non siamo contrari a priori, anzi. Il territorio è opportuno che resti al Comune, e che la sua gestione sia in capo al Comune. Ma se la Regione non ha fatto nulla in dieci anni, ci riuscirà il Comune di Lonate Pozzolo in due? Soprattutto considerando i tempi che si è preso per l’approvazione del PGT (affidamento incarico dicembre 2006: a distanza di tre anni, non c’è ancora nulla!)

    Abbiamo espresso le nostre perplessità perché la questione, secondo noi, andava approfondita PRIMA di andare a firmare i rogiti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...