2 pensieri riguardo “No alla terza pista”

  1. Anche io, uno dei cinque dell’AveMaria presenti al consiglio comunale, sono rimasto stupito da questa posizione chiara e netta del Sindaco.

    Un gesto coraggioso. Non vorrei che fosse arrivata a tempo scaduto.

    A proposito di terza pista, organizziamo una bella camminata in via Gaggio? Una camminata che, ora come ora, saprebbe mi marcia funebre. In Parlamento si tenta di dialogare per le riforme, io chiedo che il consiglio comunale riunito promuova una camminata notturna in via Gaggio aperta a tutti i cittadini. E magari – aho, mi allargo – con vin brülé o té caldo degli Alpini a metà percorso. Un tempo la ProLoco la organizzava e, meno ufficialmente, ho continuato a fare per una decina d’anni con degli amici.

    Sarebbe un gesto per ringraziare la nostra Via Gaggio, prima che ce portino via e ce la ammazzino. Ciao.

  2. Caro Roberto, comprendo il tuo stupore di fronte alle dichiarazioni del Sindaco sulla terza pista, ma non sempre le prese di posizioni nette e chiare sono corrispondenti alla sincerità.
    Alle dichiarazioni devono corrispondere i fatti. E i fatti di questo Sindaco dal giugno 2004 ad oggi non vanno nella direzione del NO ALLA TERZA PISTA. Basti pensare all’avvio dell’accordo di programma che prevede l’occupazione totale del cosidetto campagnone di Tornavento. Un intervento che si configura totalmente come supporto logistico all’espansione di Malpensa con la terza pista.
    Basta pensare alla concessione di un intervento in Via S.Anna (sempre Tornavento) di un autosilos in ambito di piena residenza motivando che oramai quell’area è compromessa per effetto di Malpensa (cosa che oggi non è).
    Pensiamo poi alla fatica del Sindaco nell’accettare una proposta osservazione, fatta dal sottoscritto, al PTCP (piano territoriale di coordinamento provinciale) per inserire la Via Gaggio e relativa brughiera come elemento da conservare e tutelare.
    Pensiamo poi al PGT (piano di governo del territorio) strumento fondamentale per programmare e PROTEGGERE il nostro territorio. Incarico dato nel dicembre 2006 a tutt’oggi nulla.
    Oggi si erige difensore del territorio. Con quale credibilità?
    Prova risentire attentamente le parole dette prima e dopo il (finto) No alla terza pista, ti accorgerai delle contorsioni verbali.

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