11 pensieri riguardo “Le case delocalizzate tornano a casa”

  1. I HAVE A DREAM. Sarebbe bellissimo che scrivessero su questo blog anche esponenti o sostenitori della maggioranza del Comune di Lonate Pozzolo. La Lega Nord è rappresentata con l’autevole voce del suo Segretario, Paolo Tiziani; i Democratici Uniti sono di casa; manca, per l’appunto, la voce della maggioranza.

    È loro dovere farlo? No-che-no! Certo! Sarebbe però bello. Di sicuro questo spazio è letto anche da loro. Qualcuno lo stampa pure. «Il blog» è stato citato anche in Consiglio Comunale più e più volte. Allora, perché non scrivere? Anche solo un semplice sostenitore, mica serve il rappresentante ufficiale.

    Certo, certo, poi c’è anche da dire che bisogna trovare il tempo…e non tutti fanno fatica a tirar sera così come tristemente capita a me. Tutti hanno anche altro da fare, però… una traccia del passaggio ogni tanto sarebbe davvero carina.

    Vabbé, era solo un sogno, ma i sogni son sempre e comunque desideri.

    CIAO AI LONATESI, PRESTO INNEVATI!

  2. Chi è impegnato con il lavoro e famiglia,

    lo posso capire che ha tempo solo per leggere,

    invece per scrivere nei ritagli di tempo se lo ritiene utile.

    Continuo a produrre capi di ALTA MODA, in caso di cassa integrazione se aumenta la richiesta di statuine posso pensarci.

    ciao a tutti

    1. ASOLE MIO, che stai in sempre più in fronte ammmé, perchè ora so chi sei, ho appunto specificato che tutti, tranne me, hanno altro da fare.
      Scrivere è impegnativo, però alla fine è bello perché avvia una circolazione democratica delle idee.

      Circolazione? Democratica? Idee? Sì, io ci credo ancora.

      Io scrivo sempre CIAO AI LONATESI, ma va’ che lonatese rimani anche tu, quindi nei saluti sei compreso.

      1. ooops, nel commento sopra è rimasto il link al commento relativo a un’altra notizia. E va be’, non fa niente: è sempre il discorso del Sindaco Gelosa relativo all’integrazione. CIAO!

  3. Non riesco ancora a darmi una risposta…
    Il passaggio delle case delocalizzate al comune è una buona o un cattiva notizia?
    Ho letto sul cartellone esposto di fronte al cantiere delle demolizioni eseguite in via V.Veneto che demolire un paio di edifici è costato al parco del Ticino oltre 500.000,00 Euro…
    Speriamo che non si segua la stessa strategia per i restanti “153” immobili…
    Occorrono nuove idee di riconversione per evitare che la “cessione gratuita” si trasformi in un fallimento…
    saluti a tutti

    1. Concordo che il vero problema sono le idee. Cosa fare di questi immobili? Come rilanciare tutto il territorio ed in modo particolare quello delle delocalizzazioni? A queste domande è bene rispondere partendo da una attenta lettura del come le cose stanno evolvendo, di quali sono le reali necessità. Si sta elaborando il PGT, come si è potuto vedere è stato pubblicato il Documento di Piano, ma la discussione, il confronto delle idee? Tutto blindato, chiuso nella cerchia dei pochi. Le idee nascono ascoltando, prendendo in considerazione ciò che può pervenire dalla società civile, dalla cultura, dalla storia, dal vissuto di un Paese. Qui invece non c’è nulla di tutto questo.
      Disporre delle aree delocalizzate è a mio avviso buona cosa, ma se mancano le idee non serve a nulla. Bisogna anche sapere che la disponibilità delle aree delocalizzate non è totale perchè ogni variazione di quel territorio deve passare necessariamente all’approvazione del Comitato per l’Accordo Quadro presso la Regione. Come dire che la Regione si è riservata una possibilità contrattuale nei confronti dei comuni sulla questione Malpensa.
      L’altro aspetto fondamentale per la trasformazione e la gestione della cessione delle aree è la TRASPARENZA.
      Le procedure devono essere alla luce del sole.

  4. Caro R.G.

    mi risulta con piacere che sei un giovane imprenditore attento e che vuol far crescere Lonate,
    se hai delle proposte da suggerire fatti avanti,
    ma se mi permetti un consiglio, prima di lasciare Lonate e investire in altri Comuni,
    consulta tutti i partiti di minoranza, forse si può proporre una soluzione alla Popolazione a alla maggioranza che amministra.

    grazie

    1. Si mi riferisco all’ultimo articolo che riportava “L’impianto si farà altrove”,
      dove ho letto un tuo commento dettagliato.

      Personalmente ho vissuto l’argomento leggendo i giornali e il blog dei DU con tutti i preziosi commenti, non interessandomi in prima persona ho anchio una % di insuccesso.

      Mi aspettavo una serie di eventi :
      – Sindaco e Amministrazione anche senza atti ufficiali, di convocare un’assemblea pubblica con l’invito a tutti gli attori per informare.
      – Letto su un articolo che i Partner interessati rendevano disponibili i depliant e cd illustrativi.
      – Valutare che l’impianto non produce rischi per la salute, con dovuti controlli.
      – Dopo i punti sopra, valutare le possibilità occupazionali, visto la crescente “cassa di integrazione”

      grazie

      1. Ciao,
        scusa ma non riesco ad associare un nome al tuo nick,
        Nel caso Tu fossi interessato ad approfondire l’argomento, per puro spirito di informazione, posso procurarti materiale illustrativo, cd ecc…
        Fammi sapere, lo lascerò a Tuo nome c/o mio uff. via XXIV Maggio 180.
        Un saluto

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